Nei fantasy con ambientazione medievale, da Il Signore degli Anelli a Harry Potter passando per Il Trono di Spade, in cui sono un elemento centrale dell’universo, l’utilizzo degli stemmi araldici è molto frequente.

Se ci sono branche di studi che mi hanno sempre affascinato, sono quelle che, in generale, si occupano di catalogare e ordinare gli elementi. Tra queste, in particolare, ce ne è una all’interno della quale sarei in grado di perdermi per ore: l’araldica. Se non lo sapete, si tratta dello studio degli stemmi, ovvero quegli elementi grafici utilizzati per identificare una persona, una famiglia, un gruppo di persone o un’istituzione. L’araldica si è sviluppata in Europa nel medioevo ed è stata utilizzata principalmente dall’aristocrazia e dal clero, che adottavano simboli di riconoscimento per distinguersi dagli altri (come oggi fanno i brand utilizzando i marchi o i loghi).

L’araldo, o stemma, era composto da vari elementi. Innanzitutto c’era lo scudo, che di solito ne era il supporto e poteva avere varie forme; su di esso, poi, erano disposti dei disegni (in gergo chiamati carichi) organizzati su una campitura di colore unica o a varie partizioni. Ogni elemento dell’araldo, che sia astratto o figurativo, così come avviene con il logo moderno, aveva un determinato significato simbolico ed era legato alla storia del gruppo o della persona che voleva raffigurare, oppure ne descriveva una particolare qualità. L’araldo poteva essere accompagnato, quindi, da un determinato motto, che aveva la stessa funzione.

Il fantasy, in quanto a genere che spesso propone il medioevo come ambientazione, fa largo uso di questi stemmi. Sono diventati, in alcuni casi, elementi portanti di determinati immaginari. In questo articolo daremo un occhiata all’utilizzo di stemmi all’interno di tre opere fantasy tra le più conosciute: Il Signore degli Anelli, Harry Potter e Il Trono di Spade.

Il Signore degli Anelli

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Nella Terra di Mezzo l’araldica è un elemento importante. Tolkien, infatti, non aveva curato solo gli aspetti linguistici del suo epic fantasy, ma aveva anche realizzato di proprio pugno i caratteri degli alfabeti (runici ed elfici) e alcune delle illustrazioni, giudicando importante l’accompagnamento del testo con immagini e disegni. Nel suo mondo, di ispirazione celtica e medievale, le varie fazioni sono dotate di stemmi propri, impressi sulle armature e ricamati sugli stendardi, che aiutano l’identificazione della provenienza. In figura vediamo lo stemma di Gondor (1), ovvero l’albero bianco sormontato dalla corona del Re e dalle sette stelle a cinque punte (i palantir), lo stemma di Rohan (2), regno abitato dai Rohirrim, “Signori dei Cavalli” e infine lo stemma di Sauron (3), ovvero l’occhio della torre di Barad-dûr, e la mano bianca (4), emblema di Saruman e delle forze di Isengard.

Harry Potter

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Anche se Harry Potter non ha un’ambientazione medievale, ma è ambientato negli anni Novanta del secolo scorso, nel ciclo di film (e di libri) ci sono molti stemmi. Per lo più questi sono di provenienza medievale (nella finzione del libro, l’anno di costruzione della scuola di magia e stregoneria Hogwarts è il 993 d.C.) o comunque molto antica. Gli stemmi in Harry Potter sono quanto di più fantasioso: in figura lo stemma di Hogwarts (5), con il suo motto “Draco dormiens nunquam titillandus” (in latino “non stuzzicare il drago che dorme”) e gli stemmi delle cinque casate (6-9) hanno raffigurati degli animali. Anche le altre scuole presenti nel libro hanno i propri stemmi: in quello di Beauxbatons (10) ci sono due bacchette d’oro messa l’una sull’altra, ognuna delle quali spara tre stelle, mentre in quello di Durmstang (11) è rappresentata l’aquila a due teste.

Le famiglie di origine nobile presenti nel libro hanno anch’esse uno stemma. Nello stemma della famiglia Black (12), ad esempio, sono presenti tre corvi e una mano che impugna una bacchetta. Il loro motto, “Toujours Pur”, significa “sempre puri” e fa riferimento alle origini purosangue della famiglia.

Il Trono di Spade

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Nel Trono di Spade gli stemmi di famiglia sono uno degli elementi più importanti della narrazione: nel romanzo sono innumerevoli, mentre, nella serie, quelli principali sono almeno dieci. Sono corredati da un motto e rappresentano l’animale o l’elemento simbolo della famiglia, come il metalupo grigio su sfondo bianco nel caso degli Stark (13), il leone dorato nel caso dei Lannister (14) o il drago a tre teste nel caso dei Targaryen (15). Inoltre, possono essere soggetti a rivisitazioni, come nel caso del marchio di Jon Snow che, essendo un figlio illegittimo, ha lo stemma degli Stark con i colori dello sfondo e del metalupo invertiti, o lo stemma di Stannis Baratheon (16) che rivisita lo stemma di casa Baratheon aggiungendo un cuore infuocato (simbolo della venerazione nei confronti del Signore della Luce) allo stemma originale del cervo con la corona.

Altrettanto interessante sarebbe, poi, analizzare non solo quanto l’araldica sia entrata nel fantasy, ma quanto il fantasy sia entrato nell’araldica del nostro passato. È proprio dall’araldica medievale, infatti, che ci sono giunte molte delle rappresentazioni degli animali fantastici e mitologici che conosciamo oggi, come il drago, l’unicorno e il grifone.